ROMA – I prezzi internazionali tornano a scendere con decisione, ma sulla rete si registra comunque una raffica di rincari. Il fatto è che le quotazioni internazionali, ieri, hanno invertito improvvisamente la rotta con cali da oltre 11 euro/mille litri per la e quasi 10 per il mentre le compagnie petrolifere stavano facendo ancora seguito ai forti cali dei giorni precedenti e soprattutto alla diminuzione decisa dall’.

Risultato: aumenti generalizzati e consistenti.Vediamoli: + 1,5 cent euro/litro sulla benzina e + 1 sul diesel; + 1 cent su entrambi i prodotti come pure ; , e + 0,5 sempre su entrambi i prodotti; infine, + 0,5 e + 1 cent rispettivamente. Da segnalare al contrario la discesa dei prezzi del tra 0,5 e 1 cent. Prezzi praticati sul territorio di conseguenza in evidente salita, no logo comprese.

Medie nazionali della benzina e del diesel in netta crescita rispettivamente a 1,820 e 1,724 euro/litro (Gpl a 0,759). Le “punte” adesso sono fino a 1,863 euro/litro per la “verde”, 1,747 per il diesel e 0,779 per il Gpl. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità “servito”), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall’1,802 euro/litro di Eni all’1,820 di Tamoil (no-logo a 1,702). Per il diesel si passa dall’1,701 euro/litro sempre di Eni all’1,724 di IP (no-logo a 1,577). Il gpl infine è tra 0,719 euro/litro di Eni e 0,759 di Tamoil (no-logo a 0,717).

Fonte: Il Mattino

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